A oriente della chiesa sorge la torre campanaria, alta metri 40, che quantunque di stile barocco, riesce di bellissimo effetto e sostiene tre campane. E noto come l'uso di queste fosse introdotto nei riti della chiesa verso il 400 dell' Era volgare da S. Paolino da Noia nella Campania, da cui venne il nome di campana. Però il tintinnabulum, oggi campanello, usavasi già presso i Romani ed eppendevasi, come adesso, al collo del bestiame e più specialmente delle pecore, affinchè se ne potessero seguire le tracce nel caso si fossero smarrite.
Il primo cenno di campane poste sopra torri per convocare i fedeli alla chiesa incontrasi nella vita di Colombano, morto nel 595; nella susseguente età, e specialmente nell' VIII e IX secolo si diffuse il loro uso per tutte le chiese. Scrive il venerabile BEDA, morto verso il 735 < audivit notum cam-panae sonum, quo ad orationes excitari vel convocari, solebant quumquis de hoc seculo fuisset evocatus >. Anche ANASTASIO Bibliotecario nella vita di Leone IV, eletto Papa nell'847, narra che " fecit in Ecclesia S. Andreae campanile et posuit campanam cum malleo aereo > . Se adunque fin da remotissimi tempi l'uso delle campane esisteva nella cristianità, è da supporre che insieme alla fondazione della prima chiesa parrocchiale di Rocca Canterano, la quale non rimonta che verso il XIII secolo, si fosse eretto anche il campanile con più campane. E che ciò siasi poi verifìcato nella chiesa arcipretale di Santa Maria me lo provano le parole del Visitatore Apostolico nel 1581 < habet campanile cum campanis >. Si riscontra inoltre nel libro delle risoluzioni consiliari del 1660 che sotto il contestabile Antonio di Jaco fu deciso di costruire il campanile, e di provvedere alla relativa spesa con elargizioni comuni. Nel 1662 ad ultimare la fabbrica fu creato un censo di scudi 100 presso Sante Micarelli e per ordine del Vicario Generale di Subiaco si usufruì anche di tutto il denaro delle Confraternite. Dal che argomento che il campanile ricordato nell'anzidetta visita pastorale non fosse una vera fabbrica distaccata dalla Chiesa, come costumavasi specialmente nei tempi antichi, ma piuttosto un piccolo edifìcio sovrapposto alle mura laterali del tempio. Non trovai in nessun luogo indicato il numero delle campane esistenti sul vecchio e nuovo campanile. Lessi solo nella- deliberazione consiliare 22 dicembre 1760 che essendo fessa una di esse si diede incarico ad un'artista di Carsoli di rifonderla per scudi 22 coll'obbligo però di portare il suo peso A decine 60. Da quell'epoca in poi se né aggiunsero altre due, cioè la grossa e la mezzana che un giorno abbellirono la torre campanaria "dèi Monastero di Santa Scolastica di Subiaco, e che di là tolte nella prima invasione francese (anno 1799) furono dai Roccatani acquistate a caro prezzo. La prima che pesa libbre 3000, nel 1695 fu commessa dai Monaci ad Antonio Mattei di Veroli, come rilevasi dalla seguente iscrizione incisavi all'intorno:
D. BENEDICTUS IORDANUS A TOFFIA ABBAS
ET MONACHI AD HONOREM DIVI BENEDICTI
- FUNDI MANDARUNT M695
. ANTONIUS MATTHEI VERULANUS FECIT
L' altra campana poi di peso minore, ossia di libbre 1500, spaccatasi nel 1823, fu rifusa da Luigi Cacciavillani abilissimo artista di Frosinone, che v'inciso la seguente iscrizione:
HOC OPUS FECIT, ALOISIUS GACCIAVILLANI . ... FRUSINATE TEMPORE ADMINISTRATIONIS - DOM: IOSEPHI Tùzi ANNO MDCXJCXXIII.
. I giovani di Rocca Canterano furono molto appassionati per suonare le campane, ma .pare che non sempre abbiano usata tutta .la moderazione. Si racconta che per una festa straordinaria, suonandosi con maggior forza del solito il campanone, questo ad un tratto si distaccò dal castello e cadde piatto sul suolo, fortunatamente senza danno di alcuno, E presentemente un'altra accidentalità è venuta a colpirlo: una forte lesione, .manifestatasi verso l'orlo inferiore, gli ha fatto perdere la sua rinomata sonorità.